Politica estera: Mattarella, “Nato e Ue leve solide ed efficaci per l’Italia”

“Il centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale, l’anno passato, i settanta anni dall’inizio del secondo conflitto mondiale, quest’anno, sono state occasioni preziose per rammentare quanto la nostra attuale prosperità sia risultato della lungimiranza di coloro che seppero ricostruire un’organizzazione delle relazioni internazionali che pose al centro la salvaguardia della pace e, insieme, della vita e dei diritti delle persone, contro ogni perversa logica di sopraffazione di una nazione sull’altra”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo oggi alla XIII Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia dal titolo “La politica estera verso l’Orizzonte 2030. Tra continuità e cambiamento” che, fino al 26 luglio, riunirà alla Farnesina oltre cento ambasciatori d’Italia nel mondo.
“Un tracciato di diritti e democrazia, di cui l’elezione a suffragio diretto del Parlamento Europeo, da parte dei popoli del continente, rappresenta uno sviluppo centrale”, ha evidenziato il capo dello Stato, ricordando che “la nostra politica estera, in questi decenni, si è ispirata alle scelte di libertà, che sono alla base dell’alleanza euroatlantica, e di solidarietà, proprie della costruzione europea, senza che esse implicassero una mera ‘navigazione di conserva’”.
Nato e Ue, ha aggiunto, “hanno rappresentato le leve solide ed efficaci grazie alle quali l’Italia ha potuto contribuire attivamente ai passaggi fondamentali che hanno caratterizzato la storia recente del nostro Continente, proiettando in un quadro più ampio i nostri interessi nazionali, testimoniando i valori della nostra cultura e sostenendo le nostre priorità, dalla libertà e dai diritti alla pace, dall’apertura dei mercati alla valorizzazione del contributo del nostro sistema produttivo, dal Mediterraneo alla stabilizzazione dei Balcani, alla partecipazione a grandi progetti in campo energetico e infrastrutturale”.
Basandosi su questa architettura, ha sottolineato Mattarella, “la Repubblica italiana ha potuto contribuire all’affermarsi di un sistema di relazioni internazionali fondato sul multilateralismo e sul rispetto del principio di parità dello status di ogni Paese”. Un approccio che “ha sostenuto il consolidamento del nostro assetto democratico e che ha garantito, nel tempo, pace, libertà, sicurezza, opportunità e crescente benessere per i nostri cittadini”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa