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Parlamento europeo: Roma, annunciati i tre film finalisti del Premio Lux. Sassoli, “un riconoscimento al cinema di qualità e al ruolo della cultura nella formazione della nostra identità”

“Il Premio Lux del Parlamento europeo vuole essere un riconoscimento al cinema di qualità ma soprattutto il riconoscimento del ruolo fondamentale della cultura nella formazione della nostra identità europea”. Sono parole del presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, nel video messaggio alla conferenza stampa, a Roma, in cui oggi sono stati annunciati i tre film finalisti per il premio Lux 2019. Un premio che, per Sassoli, “vuole essere un incoraggiamento a tanti giovani, che si avvicinano al mondo del cinema, ad andare avanti, a non mollare, a resistere perché l’Europa li sostiene, perché alle loro spalle c’è una storia e davanti a loro c’è un futuro: quello di un’Europa sempre più unita, libera, solidale”. Il vincitore del premio sarà proclamato il prossimo 27 novembre, a Strasburgo, durante i Lux film days. Nella terna finale sono entrati “Cold Case Hammarskjöld” di Mads Brügger, che indaga sulla morte del segretario generale delle Nazioni Unite, lo svedese Dag Hammarskjöld, avvenuta in un incidente aereo nel 1961; “God exists, her name is Petrunya” (Dio esiste, il suo nome è Petrunya) di Teona Strugar Mitevska, film che con leggerezza racconta la lotta contro la misoginia nella società patriarcale macedone; e “The Realm” di Rodrigo Sorogoyen, vicenda di potere e corruzione nel mondo politico spagnolo. I tre film in competizione saranno tradotti nelle 24 lingue ufficiali dell’Ue e proiettati in più di 50 città e festival nei 28 Paesi dell’Ue, segno concreto del sostegno del Parlamento alla diversità culturale e per incoraggiare il dibattito sui temi al centro delle tre produzioni.

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