Anticorruzione: Cantone lascia l’Autorità nazionale. Carnevali (Transparency International Italia), “dispiaciuti, ma fiduciosi che sarà adeguatamente sostituito”

“Siamo sicuramente felici che un magistrato del calibro di Raffaele Cantone ritorni a ricoprire il suo ruolo nel sistema della giustizia convinti che possa apportare un contributo positivo in un momento così critico. Ci dispiace tuttavia non poter più collaborare con lui nella lotta alla corruzione e confidiamo che tale fattiva collaborazione possa continuare anche con il suo successore”. Così Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia, descrive i “sentimenti contrastanti” con i quali l’organizzazione ha accolto la decisione comunicata oggi da Raffaele Cantone con la quale lascia – in anticipo di qualche mese rispetto alla scadenza naturale – la presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione per tornare in Magistratura. “Siamo fiduciosi che il Governo e il Parlamento sapranno individuare la figura più adatta per sostituire il presidente Cantone, perché la corruzione è tra i problemi più gravi che abbiamo in Italia, in grado di produrre disastrose conseguenze per il sistema Paese”, prosegue Carnevali, secondo cui “l’Anac deve continuare ad operare sotto una guida decisa e sicura che sappia affrontare le nuove sfide che emergono quotidianamente”.
In questi anni sono stati avviati diversi fronti di collaborazione tra Anac e Transparency International Italia nella prevenzione della corruzione, grazie anche alla stipula di un Protocollo d’intesa avvenuta nel 2016. Altro tema affrontato è stato quello del whistleblowing, con Anac e Transparency International Italia impegnate affinché l’Italia avesse una legge per tutelare coloro che segnalano casi di corruzione.

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