Papa Francesco: Angelus, “essere premurosi e pronti nell’ospitalità”

“La sapienza del cuore sta proprio nel saper coniugare questi due elementi: la contemplazione e l’azione. Marta e Maria ci indicano la strada. Se vogliamo assaporare la vita con gioia, dobbiamo associare questi due atteggiamenti: da una parte, lo ‘stare ai piedi’ di Gesù, per ascoltarlo mentre ci svela il segreto di ogni cosa; dall’altra, essere premurosi e pronti nell’ospitalità, quando Lui passa e bussa alla nostra porta, con il volto dell’amico che ha bisogno di un momento di ristoro e di fraternità. Ci vuole questa ospitalità”. Lo ha detto ieri il Papa durante l’Angelus in Piazza San Pietro. “Il Signore ci sorprende sempre – ha osservato -: quando ci mettiamo ad ascoltarlo veramente, le nubi svaniscono, i dubbi cedono il posto alla verità, le paure alla serenità, e le diverse situazioni della vita trovano la giusta collocazione. Il Signore sempre, quando viene, sistema le cose, anche a noi”. “Si tratta di fare una sosta durante la giornata, di raccogliersi in silenzio, qualche minuto, per fare spazio al Signore che ‘passa’ e trovare il coraggio di rimanere un po’ ‘in disparte’ con Lui, per ritornare poi, con serenità ed efficacia, alle cose di tutti i giorni”, ha concluso il Papa.

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