Ue: Von Der Leyen e Lagarde, due donne alla guida di istituzioni europee. Il summit le indica per Commissione e Bce

(Bruxelles) I nomi circolati nell’ultima giornata di Consiglio europeo trovano ora qualche ufficialità. I capi di Stato e di governo dell’Unione europea, riuniti per tre giorni a Bruxelles, avrebbero raggiunto un accordo sui top job Ue. Ursula Von Der Leyen, ministro della difesa tedesco, con un lungo bagaglio di esperienza ministeriale in Germania, della famiglia politica dei popolari, andrebbe – dal 1° novembre – alla presidenza della Commissione, sempre ammesso che riesca a superare, con il futuro collegio dei commissari, le forche caudine del voto di fiducia parlamentare. Altro nome di primo piano, un’altra donna per la Bce, al posto di Mario Draghi, dal 1° novembre: la francese Christine Lagarde, attualmente alla guida del Fondo monetario internazionale. Charles Michel, premier belga di area liberale, potrebbe diventare il prossimo presidente del Consiglio europeo, dal 1° dicembre, al posto del polacco Donald Tusk. Come Alto rappresentante per la politica estera arriva invece il nome di Josep Borrell, ministro degli esteri spagnolo, già presidente del Parlamento europeo. Si attende ora la conferma dell’accordo raggiunto nel chiuso del Consiglio europeo da parte dello stesso Tusk.
Resta aperta poi la questione del presidente del Parlamento europeo, per il quale circolano vari nomi, almeno per la prima metà della legislatura: il tedesco Manfred Weber (Ppe), l’italiano David Maria Sassoli (Socialisti e democratici), il bulgaro Sergei Stanishev (S&D). Le candidature alla carica di presidente dell’Assemblea di Strasburgo si chiudono alle 22. Il voto domani, a partire dalle ore 9.

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