Solidarietà: Terre des Hommes e Fcei, cure assicurate a 10 bambini libici grazie a iniziativa finanziata da Aics

Dieci bambini libici gravemente malati saranno curati grazie al ministero degli Affari esteri italiano e all’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). Il progetto umanitario, fortemente voluto dalle autorità libiche, sarà realizzato da Terre des Hommes insieme a Mediterranean Hope, programma rifugiati e migranti della Federazione Chiese evangeliche in Italia (Fcei). Uno o due di questi bambini, affetti da patologie cardiache, saranno trasferiti all’ospedale Gaslini di Genova per essere sottoposti a un intervento cardiochirurgico nelle prossime settimane. L’Ospedale Evangelico internazionale di Genova si è reso disponibile per l’accoglienza dei genitori che accompagneranno i bambini.
“La Libia sta vivendo un periodo di estrema instabilità e i bambini gravemente malati appartenenti alle fasce più vulnerabili della popolazione non hanno la possibilità di ricevere cure adeguate e rischiano la vita – spiega Bruno Neri, responsabile dei progetti in Libia di Terre des Hommes -. Per questo, grazie al fondamentale sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Tripoli, abbiamo avviato a febbraio un intervento d’assistenza sanitaria coinvolgendo l’ospedale pediatrico Children Hospital di Tripoli e l’ospedale e municipalità di Zintan (cittadina a 200 km ad ovest di Tripoli al confine con la Tunisia)”.
“Nelle ultime settimane – spiega Luciano Griso, medico, responsabile del progetto per la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia – abbiamo proseguito il monitoraggio e la valutazione dei casi che ci sono stati sottoposti dall’ospedale libico partner: dieci bambini di età compresa tra i due e i 14 anni, affetti da patologie di vario tipo. I bambini saranno curati a Tunisi, mentre abbiamo ritenuto indispensabile il trasferimento in Italia di due di loro a causa della particolare delicatezza dell’intervento a cui devono essere sottoposti. Si tratta di un piccolo progetto-pilota – aggiunge Griso – che prevede anche la formazione a Tunisi o in Italia di alcuni operatori sanitari dell’ospedale di Zintan, in modo da poter rendere possibili programmi di riabilitazione per una parte dei bambini curati a Tunisi ed eventualmente per altri che, come noi ci auguriamo, possano essere inseriti in programmi futuri”.
Questo progetto si inquadra nell’impegno più generale di Terre des Hommes e Mediterranean Hope-Fcei a tutelare il diritto all’asilo e alla protezione internazionale anche attraverso l’apertura di un corridoio umanitario dalla Libia verso l’Europa per i soggetti più vulnerabili.

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