Germania: mons. Gerber (Fulda) sui media cattolici, “bisognerà orientarsi verso la comunicazione digitale”

Dopo la decisione del 24 maggio scorso delle diocesi di Magonza, Limburgo e Fulda di sospendere alla fine del 2023 le pubblicazioni delle loro tre riviste diocesane, a causa di un crollo delle vendite e diffusione e per problemi economici, alcune voci si sono levate criticando la decisione. In particolare la Katholische Medienverband (Km), l’associazione cattolica dei media, aveva evidenziato che si sarebbe abbandonato un bacino di utenza di oltre 21mila lettori. Il vescovo di Fulda, mons. Michael Gerber, in una lunga intervista rilasciata all’agenzia cattolica tedesca Kna, riferendosi alla chiusura dello storico giornale “Bonifatiusbote” ha evidenziato di non poter chiudere gli occhi sul fatto che il numero di copie del giornale sia diminuito in maniera molto evidente. Riferendosi al futuro, Gerber si è posto due domande: “Come possiamo mediare? In che modo la stampa, i social network e altri formati online possono interagire più efficacemente? Per questo vogliamo trovare una soluzione entro il 2023. Sarebbe troppo semplice dire rinunciamo al Bonifatiusbote”. “Al contrario, dobbiamo pensare a come possiamo raggiungere un numero significativamente maggiore di persone: sia coloro che si riferiscono alla Chiesa sia coloro che non sono ancora fedeli”.
Per il vescovo “una forma di supporto stampa nella diocesi, in futuro dovrà essere pensata, soprattutto per i fedeli più anziani”. Ma per Gerber, “tuttavia, a causa del cambiamento del comportamento dei lettori, l’attenzione sarà certamente diretta al dominio digitale. Perché puoi interagire in modo diverso. Puoi vedere quali possibilità offre internet oggi”.

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