Infanzia: Sos Villaggi dei bambini, raddoppiato il numero dei beneficiari. Nel 2018 aiutate in tutto il mondo oltre 7.200 persone

Oltre 7.200 persone in tutto il mondo tra bambini, ragazzi e famiglie hanno ricevuto, nel 2018, l’aiuto di Sos Villaggi dei bambini. E questo grazie a 422 tra programmi e villaggi Sos. Attraverso i villaggi di Trento, Ostuni, Vicenza, Saronno, Roma e Mantova e grazie ai due programmi diretti, uno di affido familiare a Torino e uno di sostegno psicosociale per minori stranieri non accompagnati ospiti delle strutture di prima accoglienza in Calabria, l’associazione si è presa cura in Italia di oltre 1.200 persone. Un numero più che raddoppiato negli ultimi quattro anni. Dati, questi, che sono stati presentati all’assemblea annuale dei soci, che il 22 giugno scorso ha approvato il rapporto attività 2018. “Nell’attuale contesto italiano in cui cambiano frequentemente le politiche di welfare e diminuiscono gli investimenti a favore delle fasce più deboli, è fondamentale ribadire l’importanza di tutelare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – spiega Roberta Capella, direttore di Sos Villaggi dei bambini -. Un intervento individualizzato e di qualità è ciò che contraddistingue il nostro lavoro. L’effetto moltiplicatore di un simile approccio è evidente: i bambini, insieme alle cure, ricevono gli strumenti per costruire il proprio avvenire e realizzare il proprio potenziale con un effetto benefico anche sulle generazioni future. Prendersi cura dei bambini oggi renderà il mondo un posto migliore domani. Questo è ciò che chiamiamo l’effetto delle cure”. Aumentati di circa il 4% (per un importo complessivo che supera i 7 milioni di euro) i proventi totali dell’associazione; il livello di efficienza si è mantenuto sostanzialmente in linea con quello del 2017. Cresciuto il contributo da parte di aziende e fondazioni, ma la colonna portante sono sempre i donatori, che hanno messo a disposizione l’88% degli importi raccolti nel 2018 (5,3 milioni di euro). Oltre 36mila persone hanno risposto agli appelli d’emergenza, devoluto il proprio 5×1000, scelto la donazione regolare o il lascito testamentario. Oltre novemila i donatori che hanno deciso di sostenere un’adozione a distanza. A beneficiarne sono stati quasi cinquemila bambini.

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