Commissione Ue: previsioni economiche, Malta e Polonia le più veloci. Germania e Italia fanalini di coda

Pierre Moscovici

(Bruxelles) A sostenere la crescita dell’Europa sono Malta e Polonia, che avanzano più velocemente, nel contesto generale di un’economia europea in crescita a un ritmo medio di +1,2% per la zona euro e +1,4% a livello di Ue: la prima con un ritmo di crescita del Pil per il 2019 a +5,5%, la seconda al 4,2%. Sono le previsioni economiche d’estate che la Commissione europea ha pubblicato oggi a raccontare un’Europa che cresce ma senza balzi in avanti. Il segno più connota tutte le economie europee ma con le dovute differenze. Significativa è certo la crescita dell’Irlanda (3,8%) e di tanta parte dell’est europeo: Slovacchia (3,8%), Ungheria (3,7%), Bulgaria (3,3%), Slovenia, Cipro e Lettonia (tutte e tre al 3,1%). Tra il 2 e il 3 punti percentuali crescono invece l’Estonia (2,8%), la Grecia (2,2%), la Spagna (2,1%), la Lituania (2,7%), il Lussemburgo (2,5%), la Repubblica ceca (2,6%), la Croazia (2,6%). Tra l’1 e il 2% sono invece il Belgio (1,2%), la Francia (1,3%), insieme a Paesi Bassi, Portogallo, Austria, Finlandia, Danimarca, Svezia e Regno Unito. Le economie più lente sono in questo momento, e sino a fine 2019, la Germania, che cresce a ritmo dello 0,5%, e l’Italia praticamente immobile (0,1%). Per il 2020 le previsioni indicano leggeri aggiustamenti, ma senza capovolgimenti: la media europea sarà dell’1,6% di crescita (quella della zona euro +1,5%). Sarà ancora l’Italia la più lenta, l’unica con una crescita sotto l’1% (previsione del +0,7%). La Germania invece dovrebbe lentamente ripartire con un +1,5%.

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