Papa Francesco: a Fondazione Centesimus Annus, “cambiare il modello di sviluppo globale”

“Risposte adeguate ai problemi attuali non possono essere superficiali. Anzi, ciò di cui c’è bisogno è precisamente una conversione, un ‘cambio di direzione’, ovvero, una trasformazione dei cuori e delle menti”. Lo ha detto Papa Francesco durante l’udienza con la Fondazione Centesimus Annus – Pro Pontifice, ricevuta stamani nella Sala Regia del Palazzo apostolico vaticano, in occasione della conferenza internazionale sul tema “La Dottrina Sociale della Chiesa dalle radici all’era digitale: come vivere la Laudato si’”. “L’impegno per superare problemi quali fame e insicurezza alimentare, persistente disagio sociale ed economico, degrado dell’ecosistema e ‘cultura dello scarto’ – ha aggiunto il pontefice -, esige una rinnovata visione etica, che sappia mettere al centro le persone, nell’intento di non lasciare nessuno ai margini della vita. Una visione che unisca invece di dividere, che includa invece di escludere”. Francesco ha quindi presentato lo sviluppo di un’ecologia integrale come “una chiamata e un dovere”. “L’appello per noi a essere solidali come fratelli e sorelle e alla responsabilità condivisa per la casa comune diventa sempre più urgente”. Nelle parole del Papa “il compito che ci sta di fronte”, quello di “cambiare il modello di sviluppo globale, aprendo un nuovo dialogo sul futuro del nostro pianeta”. Quella auspicata da Francesco è “una profonda trasformazione a tutti i livelli delle nostre società contemporanee: individui, aziende, istituzioni e politiche”.

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