Morte card. Sgreccia: Scienza & Vita, “a lui dobbiamo la fondazione e la sistematizzazione del pensiero bioetico personalista”

“Egli è stato indubbiamente un uomo di studio, che ha dedicato gran parte della sua vita alla riflessione in campo teologico, filosofico, antropologico ed etico, approdando a quella che potremmo definire la sua ‘seconda vocazione’, ovvero la fondazione e la sistematizzazione del pensiero bioetico personalista”. Così il presidente Alberto Gambino, il Consiglio esecutivo e l’Ufficio di coordinamento nazionale di Scienza & Vita, unitamente a tutte le associazioni locali sparse nel territorio nazionale, “appresa con profondo dolore e commozione la notizia della scomparsa del card. Elio Sgreccia”, lo ricordano “per i grandi meriti che ha avuto nella lunga vita che il Signore gli ha donato”.
“È stato poi educatore e formatore, sia di sacerdoti che di laici, ed anche di professionisti e ricercatori che attraverso il suo insegnamento hanno cercato e trovato gli strumenti per un orientamento etico nella loro vita e nella loro attività professionale”, prosegue la nota di Scienza & Vita.
Ma “ci piace anche ricordare che don Elio – così lo chiamavamo tutti e così lui amava farsi chiamare – è stato innanzitutto sacerdote, nella pienezza di un ministero al quale è rimasto fedele per tutta la vita, esercitandolo nella quotidianità, in ogni situazione e contesto in cui si è trovato”. Scienza & Vita è anche “profondamente grata e debitrice al card. Elio Sgreccia per il profondo rigore intellettuale con cui, lungo gli anni, egli ha formato molti dei suoi membri nell’ambito bioetico, consentendoci di interpretare le sfide legate allo sviluppo scientifico e tecnologico alla luce di quei valori comuni che trovano il loro fondamento nella tutela della vita umana, fin dal suo inizio e per tutta la sua parabola temporale, fino alla sua conclusione naturale”.

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