Migranti: don Bignami (Cei), “su vita persone non c’è motivo per dividersi, sospetto è che si voglia distogliere attenzione da questioni cruciali come il lavoro”

Sulla questione dei migranti, “la divisione è creata ad arte per fini elettorali e nasce il sospetto che si voglia distogliere l’attenzione dalle questioni cruciali del nostro Paese: il lavoro giovanile, il sostegno alle famiglie, la corruzione sociale e politica, la riorganizzazione delle mafie nei territori, la sostenibilità economica ed ecologica, la salvaguardia dell’ambiente”. Ne è convinto don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, per il quale “bisogna avere più coraggio e chiedere alla politica di stare sul pezzo, di non scivolare fuori tema”. È in gioco, sottolinea, “il bene del Paese e non la sopravvivenza di una classe politica”. “Sulla vita delle persone non c’è alcun motivo per dividersi”, taglia corto in un’intervista pubblicata sul sito della Campagna Cei “Liberi di partire, liberi di restare”.
“Oggi la grande preoccupazione è il tema del lavoro, non solo quello che manca, ma anche quello che c’è ma non è riconosciuto adeguatamente perché sottopagato, in nero o sfruttato”, rileva don Bignami, evidenziando che “è in gioco la dignità delle persone, la possibilità di tenuta di una società”. “Fingere tutto questo – conclude – significa adeguarsi allo stile dello struzzo che mette la testa sotto la sabbia, oppure condannarsi allo strabismo politico: si guarda altrove per non prendere di petto i veri problemi”.

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