Educazione: Rossi (Scuola per consulenti familiari), “i figli di famiglie numerose hanno un atteggiamento di resilienza”

Non c’è solo l’educazione impartita dai genitori ma anche quella da fratelli e sorelle. A indagarla è il libro “Educazione orizzontale. Il mestiere delle sorelle e dei fratelli nelle famiglie numerose”, presentato oggi nel Centro internazionale famiglia di Nazareth. “L’idea è venuta osservando le dinamiche della nostra famiglia con dieci figli”, ha spiegato Raffaella Butturini, una delle curatrici del volume insieme al marito Giuseppe e a Francesco Belletti: “Abbiamo cominciato ad osservare cosa succedeva. Oltre all’educazione verticale genitore-bambino, c’è l’educazione orizzontale data dai fratelli. Dal quarto figlio in poi è tutto in discesa”. Oggi “il senso di colpa fra le famiglie numerose è diffuso – ha osservato -. Ci si sente come un fenomeno da carrozzone. Le istituzioni inoltre hanno associato l’idea della famiglia numerosa a quella di famiglia bisognosa. Ma ci sono alcuni valori positivi all’interno della famiglia numerosa confermati dal fatto che i bambini di solito sono un punto di riferimento nelle classi. Siamo una risorsa e il libro lo dimostra”. Chi si è concentrato sui risultati della ricerca contenuta nel volume è stato Raffaello Rossi, fondatore e direttore della Scuola per consulenti familiari di Bologna. “I figli unici – ha illustrato – sono più concentrati sulla performance ma meno sulla relazione. I figli di famiglie numerose hanno un atteggiamento di resilienza. La loro abitudine è più ‘esserci’ che ‘fare’. Per loro è più facile l’adattabilità al contesto sociale. Non è infrequente che i figli unici ritardino l’ingresso nella società o nella scuola. Fanno fatica a mantenere i legami, preferiscono troncare le amicizie che provocano attriti. Contestano le figure che detengono un’autorità come l’insegnante”.

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