Comunicazione: Parlamento Ue Milano. Parasecolo, “campagna per elezioni innovativa e colorata”. Partnership con media Cei

(Milano) È stata una campagna elettorale inedita quella condotta, anche in Italia, dal Parlamento Ue per le recenti elezioni con il coinvolgimento, accanto ai media tradizionali, di nuovi canali e nuovi linguaggi: dai video divertenti veicolati attraverso i social network al coinvolgimento diretto dei cittadini tramite la piattaforma stavoltavoto.eu”. A provare a tracciarne un profilo, a dieci giorni dal voto, è stata Valentina Parasecolo, addetta stampa dell’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, nel corso della presentazione del nuovo numero della rivista “Problemi dell’informazione” dedicata al tema: “Spazio pubblico europeo. Verso l’integrazione delle arene comunicative”. “Rispetto alle elezioni del 2014 – ha spiegato l’addetta stampa – si è deciso di puntare, in tutta Europa, su una comunicazione più calda, colorata, nel tentativo di sopperire alla mancanza di una comunicazione politica da parte degli altri attori politici coinvolti nel processo, a partire dagli stessi partiti europei. Il tentativo era quello di arginare l’astensionismo e devo dire che ci siamo, in parte, riusciti: con un’affluenza alle urne del 51% a livello europeo abbiamo invertito una tendenza che durava da decenni tornando ai livelli di vent’anni fa”. L’addetta stampa non ha però nascosto come, nel protagonismo del Parlamento europeo, vi fosse anche il tentativo di “reagire agli attacchi frontali che, da più parti, venivano mossi alle stesse istituzioni comunitarie”.
Per dare qualche esempio il video “Scegli il tuo futuro” ha avuto su Youtube un totale di 34 milioni di visualizzazioni, mentre sono state decine di migliaia, in Italia, le persone che si sono registrate sulla piattaforma “stavoltavoto.eu”. “Abbiamo scelto – continua Parasecolo – di puntare anche su contenuti, non istituzionali, che ci permettessero di raggiungere il pubblico dei social come il video commissionato a Lorenzo Baglioni o al “Milanese imbruttito”. È stato rafforzato anche il lavoro e l’attività di pubbliche relazioni sia con i media tradizionali, con cui già collaboravamo, sia con una serie di nuove media company come Freeda o The Vision con cui abbiamo cercare di parlare ai Millenials”. Tra le partnership avviate anche quella con i media Cei – Agenzia Sir, Avvenire, Tv2000 – che ha portato alla nascita della piattaforma “Europe for us”. “Un patrimonio di contatti – ha concluso l’addetta stampa – che ora vorremmo mantenere e potenziare”.

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