Commissione Ue: richiesta procedura d’infrazione per l’Italia. “Debito fonte di vulnerabilità”

(Bruxelles) La Commissione Ue ha presentato oggi le “raccomandazioni specifiche per Paese”, nell’ambito della procedura del “semestre europeo”: a tutti gli Stati membri dell’Unione vengono forniti orientamenti in materia di politica economica per i prossimi 12-18 mesi. Tra le situazioni più critiche, quella italiana. “Il debito italiano resta una grande fonte di vulnerabilità per l’economia”, sostiene la Commissione, che fra l’altro sottolinea come le nuove misure, assieme al trend demografico, “capovolgono in parte gli effetti positivi delle riforme pensionistiche del passato” e “indeboliscono la sostenibilità a lungo termine” del sistema previdenziale e delle finanze statali. Il debito italiano è segnalato in crescita fino a tutto il 2020, raggiungendo il 135% del Prodotto interno lordo. Diverse le raccomandazioni rivolte al governo di Roma, fra cui la piena attuazione delle riforme pensionistiche passate, una seria lotta all’evasione fiscale, minore tassazione sul lavoro, utilizzare le entrate non previste per ridurre il debito e quindi gli interessi da esso derivanti.

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