Ambiente: Unicef, “in Africa, solo il 6% dei bambini vive in aree in cui l’inquinamento è misurabile in modo affidabile”

“In Africa, solo il 6% dei bambini vive in aree in cui l’inquinamento è misurabile in modo affidabile a livello del suolo, per cui mezzo miliardo di bambini vivono in tutto il continente in aree senza sistemi affidabili per misurare la qualità dell’aria. Per i bambini e i giovani respirare aria inquinata è estremamente pericoloso per la loro salute e lo sviluppo, perché può provocare danni permanenti al tessuto cerebrale e ai polmoni”. Lo rende noto un rapporto dell’Unicef “Silent Suffocation in Africa”, lanciato in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente. Il rapporto mostra che l’inquinamento rappresenta una sfida sempre più importante per l’Africa. L’inquinamento ha impatti sugli ecosistemi – vitali per i mezzi di sussistenza e la salute – e sui raccolti. Le morti da inquinamento all’esterno in Africa sono aumentate del 57% negli ultimi 30 anni, da 164.000 nel 1990 a 258.000 nel 2017. Senza stazioni di monitoraggio a livello del suolo che misurino affidabilmente la qualità dell’aria, i bambini dell’Africa sono esposti a rischi sempre maggiori di respirare involontariamente aria tossica per la loro salute e lo sviluppo cerebrale e la capacità di elaborare risposte efficaci è fortemente compromessa. “L’inquinamento è un killer silenzioso di bambini. Soprattutto in Africa, sappiamo che il problema è grave, ma non sappiamo quanto – ha dichiarato Henrietta Fore, direttore generale Unicef -. Per ridurre l’esposizione dei bambini alle sostanze inquinanti e quindi ridurre i danni alla loro salute e allo sviluppo precoce del cervello bisogna iniziare in primo luogo da una comprensione affidabile della qualità dell’aria che respirano”. Pertanto, l’Unicef chiede ai governi di realizzare, come beni pubblici, stazioni di monitoraggio di alta qualità e permanenti a livello del suolo, investire in fonti di energia rinnovabile, prevenire l’esposizione dei bambini all’inquinamento atmosferico, anche creando una pianificazione urbana intelligente e migliorare la salute generale dei bambini”.

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