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Papa in Romania: conferenza stampa aereo, “tutti siamo responsabili dell’Unione europea”. “Superare le divisioni e le frontiere”

“Tutti siamo responsabili dell’Unione europea”. Ne è convinto il Papa, che rispondendo alle domande dei giornalisti sul futuro dell’Europa, sul volo di ritorno dalla Romania, ha insistito sulla “responsabilità” che tutti i Paesi membri, non a caso chiamati a turno a presiederla, hanno nei confronti del nostro continente. “Se l’Europa non guarda bene le sfide future, l’Europa appassirà, sarà appassita”, il monito di Francesco, che ribadendo quanto ha detto a Strasburgo ha messo l’accento sul pericolo che l’Europa, da “madre”, stia diventando “nonna Europa”, perché “si è invecchiata, ha perso l’illusione di lavorare insieme”, tanto che “forse di nascosto qualcuno si può fare la domanda: ma non sarà questa la fine di un’avventura di 70 anni?”. “Riprendere la mistica dei padri fondatori”, l’indicazione di marcia del Papa, secondo il quale “l’Europa ha bisogno di se stessa, della propria identità, della propria unità, di superare, con le tante cose che la buona politica offre, le divisioni e le frontiere”. “Stiamo vedendo delle frontiere in Europa, questo non fa bene”, il grido d’allarme del Santo Padre: “È vero che ogni Paese ha la propria cultura e deve custodirla, ma con la mistica del poliedro: c’è una globalizzazione dove si rispettano le culture di tutti, ma per favore, l’Europa non si lasci vincere dal pessimismo o dalle ideologie. Perché l’Europa è attaccata, non con cannoni o bombe in questo momento, ma con ideologie che non sono europee, che vengono da fuori o che nascono da dei gruppetti dell’Europa, non sono grandi”.

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