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Francia: vescovi francesi promuovono un documentario sull’abuso spirituale per “informare sui possibili rischi” e non “imbattersi nei manipolatori”

Un documentario sull’abuso spirituale sarà presentato mercoledì 12 giugno a Parigi presso la Conferenza episcopale francese. Un viaggio di 56 minuti accompagnati da chi – soprattutto nelle congregazioni e nuove comunità religiose – ha subito questo tipo di abuso. Un reportage per capire un fenomeno di cui solo da poco tempo si parla nella Chiesa e soprattutto per “informare ed educare un vasto pubblico sui possibili pericoli della ricerca spirituale”. Il Documentario – coprodotto dalla rete televisiva cattolica Kto e realizzato da Jean-Claude et Anne Duret – sarà presentato da mons. Alain Planet, vescovo di Carcassonne et Narbonne, responsabile della “Cellula per le derive settarie nelle Comunità cattoliche, e da due membri dello stesso organismo, suor Chantal-Marie Sorlin e padre Marc Botzung. “Oggi la sete dell’assoluto è forte in un mondo occidentale che ha perso le fondamenta della fede”, si legge nella presentazione del Documentario. “Questo può portare alcuni a imbattersi in personaggi manipolatori, o addirittura a cadere preda di personalità narcisistiche che distraggono la ricerca di Dio a loro beneficio. Sono persino veri e propri sistemi di influenza che vengono messi in atto. Il meccanismo dell’empowerment mentale porta a molti abusi, incluso l’abuso spirituale, e può causare gravi danni psicologici”. Nel documentario ci sono tra le altre le testimonianze di una ex suora della Comunità Saint-Jean, Marie Laure Janssen, di Xavier Léger, ex Legionario di Cristo, e di altri che hanno preferito rimanere nell’anonimato. Intervengono anche psichiatri e responsabili delle comunità religiose presenti in Europa (benedettini, gesuiti, domenicani), segno che – come si legge nel comunicato della Cef – “esiste un tesoro di saggezza nei monasteri in cui coloro che dedicano le loro vite alla ricerca di Dio ed hanno ben individuato i pericoli di questa ricerca. L’esperienza che ci trasmettono oggi è indispensabile per il nostro discernimento, sia che siamo credenti o meno”.

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