Francia: Commissione abusi lancia appello a vittime, “aiutateci a fare insieme un lavoro di verità”. Aperta 7 giorni su 7 linea telefonica

Una linea telefonica diretta, una piattaforma raggiungibile dalle 9 di mattina fino alle 21, 7 giorni su 7, un indirizzo mail e un sistema di segreteria telefonica dove poter lasciare messaggi a tutte le ore. Si concretizza così l’appello alle vittime di abuso perché diano la loro testimonianza e aiutino la Chiesa cattolica a realizzare e a portare a termine “un lavoro di verità”. A lanciarlo è stata oggi la “Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa” (Ciase) istituita dalla Conferenza dei vescovi francesi insieme alla Conferenza dei religiosi e delle religiose in Francia e avviata nel mese di febbraio per dare una risposta allo choc provocato dalle rivelazioni degli abusi commessi da uomini della Chiesa. Nel comunicato che accompagna il lancio dell’iniziativa, si spiegano le ragioni che hanno condotto la Commissione a dare priorità alla parola delle vittime: “Nulla cambierà davvero – si legge – se la parola non viene data prima di tutto alle vittime e ai testimoni di abusi sessuali su minori e persone vulnerabili. La priorità assoluta della Ciase è dunque quella di fare in modo che la parola di coloro che hanno sofferto di persona o che siano in grado di testimoniare abusi sessuali possa essere espressa e raccolta, così da garantire un lavoro di riconoscimento e la memoria. Questo lavoro consentirà inoltre alla Ciase di misurare l’entità del fenomeno e il trauma subito, di valutare la reattività dei responsabili dell’epoca, di analizzare le disfunzioni e formulare raccomandazioni per evitare che si ripetano tali crimini. La Ciase è consapevole che queste tragedie, se rimangono sepolte, continuano per anni a ferire le vittime. Non è mai troppo tardi per parlarne”. La Commissione “non pretende di guarire il danno che è stato fatto, né di sostituirsi alla giustizia o ai servizi medici e sociali o alle associazioni che lavorano con le vittime. È qui per ascoltare, capire, prevenire e proporre pubblicamente nuovi modi per uscirne”.
Il dispositivo per raccogliere le testimonianze ha inizio da oggi e si avvale di “France Victimes”, una federazione nazionale di associazioni di aiuto alle vittime attiva dal 1986. Riunisce 130 associazioni presenti su tutto il territorio nazionale e può contare sull’attività di giuristi, psicologi, operatori sociali. Dal 2001, France Victimes gestisce una piattaforma telefonica, che permette ad ogni persona che ritiene di essere vittima, di avere una “porta di entrata unica e nazionale”. L’accesso al servizio è al numero 01.80523355 o alla mail victimes@ciase.fr e a chi preferisce una relazione per iscritto è garantita una risposta.
Al termine della fase di ascolto e accompagnamento, il team France Victimes proporrà alle vittime di rispondere a un questionario anonimo di circa quindici minuti. Questa richiesta – si legge nel comunicato – mira a determinare l’estensione del fenomeno, le sue caratteristiche principali e ad identificare le logiche sociali e istituzionali che promuovono il verificarsi di abusi sessuali. Oltre alle interviste, le vittime che lo desiderano, possono essere ascoltate dalla Ciase in audizioni private e confidenziali.

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