Ricerca: Silani (Ist. Auxologico), “elettroceutica per rallentare la Sla, un progetto rivoluzionario”

Senza scampo. Fra le malattie neurodegenerative, la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) è la più implacabile nella progressione e negli effetti sul paziente. Un progetto pilota, presentato questa mattina al Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma, ha l’obiettivo di rallentare la malattia attraverso l’uso della elettroceutica direttamente al domicilio del paziente. La sperimentazione, realizzata in collaborazione dal Policlinico romano e dall’Istituto Auxologico Irccs di Milano grazie al sostegno della “Fondazione ‘Nicola Irti’ per le opere di carità e di cultura”, avrà una durata di sei mesi e coinvolgerà 40 pazienti. “Quello che vogliamo fare è rivoluzionario”, ha spiegato il professor Vincenzo Silani, ordinario di Neurologia all’Università degli studi di Milano e direttore dell’unità operativa di Neurologia e del laboratorio di ricerche di Neuroscienze dell’Istituto Auxologico italiano. “Questo è un momento favorevole per la ricerca sulla Sla – ha aggiunto –. L’approccio che proponiamo è innovativo e unico. Si aggiunge ad altre terapie e naturalmente dobbiamo verificarne l’efficacia, la sicurezza e l’eventuale risvolto terapeutico completo”. “Trovo – ha commentato Felice Barela, presidente del Campus Bio-Medico – che questo progetto sia in consonanza con il motto della nostra università, “la scienza per l’uomo”, vale a dire, non solo per far progredire la scienza ma perseguire un reale spirito di servizio e aiuto degli altri”.

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