Parrocchie: Settimana Cop. Mons. Sigalini, “per le sfide di oggi non occorre solo un prete, ma anche una comunità che evangelizza”

Si è conclusa oggi con un documento presentato da mons. Domenico Sigalini, presidente del Centro di orientamento pastorale, la 69ª Settimana di aggiornamento pastorale, svoltasi a Torreglia (Padova) e chiamata a riflettere su una “Parrocchia senza preti. Dalla crisi delle vocazioni alla rinnovata ministerialità laicale”.
“È innegabile che i preti in questi trent’anni siano diminuiti di numero, abbiano un’età media alta e non vedano alle spalle un ricambio sufficiente”, anche se l’Italia in questo non è omogenea. Ma “resta sempre un 75% di persone che, anche se non sono praticanti, sentono non secondario per la loro vita un sentimento che si apre al trascendente” ed “esprime domande sull’uomo, sulla natura, sulla vita sociale che esigono proposte significative per la coscienza moderna. È una delle grandi sfide che vengono poste alle comunità cristiane, si apre un mondo nuovo, che sfida la parrocchia che vuole riformularsi. Per le sfide di oggi non occorre solo e soprattutto un prete, ma anche una comunità che veramente evangelizza”.
Tuttavia “non ci saranno mai territori senza preti, comunità cristiane soprattutto senza preti, perché vorrebbe dire pure senza Eucarestia, che è il centro necessario di ogni vita cristiana”, scrive il documento. E continua: “Sono affermazioni confortanti, piene di senso della realtà e di speranza, di cui abbiamo bisogno oggi ancora più capillarmente di 30 anni fa, quando il Cop iniziò a riflettere sui primi accorpamenti di parrocchie”. Già allora si metteva a fuoco che “non si trattava di un 112 di sopravvivenza di alcuni servizi dei preti, ma “di una nuova missionarietà che parrocchie messe assieme potessero sviluppare nei territori omogenei in cui erano radicate”.

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