Myanmar: Fond. Opera Don Bosco, coinvolti centinaia di giovani in progetti di formazione professionale

Sono tanti i progetti di formazione professionale per dare ai giovani del Myanmar (ex Birmania) l’occasione di riscattarsi. A portarli avanti è la Fondazione Opera Don Bosco onlus di Milano, da anni attiva in Myanmar, Paese a maggioranza buddista, uscito da cinquant’anni di dittatura e ancora in una fase di transizione democratica dopo le prime elezioni libere nel 2015. Il 32,7% della popolazione è ancora sotto la soglia della povertà e tanti ragazzi e giovani vivono ai margini della società. La Fondazione porta avanti diversi progetti: a Myitkyina, nel Kachin State, teatro di recenti conflitti, sono ospitati un centinaio di ragazzi e ragazze provenienti da famiglie molto povere. Negli ultimi 11 anni almeno 500 studenti hanno concluso gli studi ottenendo un attestato in carpenteria, meccanica, saldatura, sartoria, maglia e ricamo. Ora l’intenzione è ampliare la struttura ricettiva con nuovi ambienti per l’ospitalità e una sala conferenze. A Mandalay sorge invece un centro educativo dove i ragazzi possono vivere e studiare. L’obiettivo è ora ampliare l’offerta formativa e sostenere un progetto sportivo per il recupero dei ragazzi di strada. Ad Anisakan-Nazareth sono presenti 153 ragazzi che si stanno preparando agli esami della scuola pubblica e frequentano i corsi di musica, calcio, teatro. A Hlaing Thar Yar, alla periferia di Yangon, le suore salesiane gestiscono un asilo per bimbi dai 3 ai 7 anni. La Fondazione si unisce oggi all’appello lanciato nei giorni scorsi dal cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, a “porre fine a tutti i conflitti armati che affliggono il Paese”.

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