Messico: mons. Lira Rugarcía (Matamoros), “in 700 aspettano di entrare negli Usa, molti si disperano e tentano la traversata a nuoto”

“In questo momento a Matamoros ci sono più di 700 migranti che aspettano di essere ammessi a fare ingresso negli Stati Uniti”. Lo afferma al Sir mons. mons. Eugenio Andrés Lira Rugarcía, commentando la morte per annegamento di Óscar Alberto Martínez Ramírez e della figlioletta Valeria di 23 mesi. La loro foto scattata dopo la morte sulle sponde del rio Bravo ha fatto ieri il giro del mondo. “Alcuni sono nella Casa del Migrante della diocesi. La maggior parte è ospitata in hotel o in appartamenti in affitto. Il problema è che l’iter procede con lentezza e questo fa si che alcuni si disperino e provino ad attraversare il rio Bravo, una cosa molto pericolosa. A questa situazione si somma la presenza del crimine organizzato, che ne approfitta e costituisce per i migranti un ulteriore fattore di rischio”. Mons. Lira rivolge un appello: “I governi, ma anche tutti noi come società, dobbiamo vedere in ciascun migrante non un numero o una statistica, ma una persona come noi. Una persona con dignità, diritti, doveri, con dei talenti, dei bisogni, dei dolori, sogni, problemi e speranze. Mettiamoci nei loro panni. Cerchiamo di provare quello che essi stessi provano, condividiamo e facciamo nostra la loro situazione. Come insegna Gesù nel Vangelo, trattiamoli come vorremmo essere trattati noi in questa situazione. Accogliamoli, integriamoli, proteggiamoli e promuoviamoli, così come chiede il Papa. Solo così costruiremo un mondo migliore per tutti”.

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