Bambini uccisi: Eures, allarme figlicidi, 31 nel 2018. Cantelmi (psichiatra), “crollo capacità genitoriali in adulti ‘adultescenti'” e “società sempre meno protettiva”

Nel 2018 sono stati 31 i figli uccisi dai genitori, con un aumento del 47,6% sull’anno precedente in cui erano stati 21. Lo rivela oggi l’Istituto di ricerche economiche e sociali Eures nel rapporto “Caratteristiche, dinamiche e profili di rischio dell’omicidio in famiglia in Italia”, lanciando l’allarme figlicidi e specificando che in 20 casi gli omicidi sono stati commessi dai padri; negli altri 11 dalle madri che in 4 casi – che riguardano piccoli di età inferiore ad un anno – sono state le uniche responsabili. Naturalmente da questi numeri  restano escluse le uccisioni di bambini per mano dei compagni delle madri. In un’intervista al Sir, lo psichiatra Tonino Cantelmi parla di “crollo delle capacità genitoriali” in “genitori perennemente ‘adultescenti’, che di adulto hanno solo l’età anagrafica: si innamorano con facilità, non sopportano le frustrazioni, trasgrediscono, fanno uso di alcol o di sostanze. Adulti adultescenti non in grado di prendersi cura dei figli, piccoli e meno piccoli. Ma anche la società è “sempre meno protettiva nei confronti dei minori”. Quanto alle mamme che assistono alla violenza sul figlio senza intervenire, “Si tratta spesso di donne che vivono forme di dipendenza affettiva nei confronti del partner del quale sopportano compromessi e soprusi. Donne che vivono in contesti violenti di cui questi gesti estremi rappresentano l’apice. E poi non dimentichiamo che l’adultescenza riguarda anche le madri”.

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