Artrite psoriasica: Università Cattolica partecipa a studio su topolino geneticamente modificato per testare nuovi farmaci

Un topolino geneticamente modificato che mostra tutti i sintomi dell’artrite psoriasica. È il frutto di una collaborazione scientifica internazionale che vede protagonista anche l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma. Il risultato è apparso sulla prestigiosa rivista The Faseb journal. L’innovativo lavoro è stato svolto negli Stati Uniti e in Italia tra centri di ricerca Usa e Università Cattolica-Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs. L’artrite psoriasica (Psa) è una malattia infiammatoria cronica che riduce la mobilità e l’agilità dei pazienti, caratterizzata da dolore, gonfiore e rigidità delle articolazioni interessate, e che porta ad aumentato rischio di sviluppare il diabete di tipo II, compromettendo decisamente la qualità di vita dei pazienti e lo svolgimento delle normali attività connesse alla vita quotidiana. Lo studio presenta un nuovo modello animale, unico nel suo genere, che ricapitola tutti gli aspetti dell’artrite psoriasica contemporaneamente consentendo così, spiega Enrico Pola, ricercatore Università Cattolica, di “aprire finalmente un varco nell’approccio terapeutico in particolare della degenerazione discale e dell’artrite della colonna connesse a questa patologia e, quindi, di poter migliorare la qualità di vita dei pazienti”. Lo sviluppo di questi sintomi fa di questo topo l’unico modello animale di Psa esistente al mondo e il trattamento con anticorpi specifici per l’IL-17 ha dimostrato un miglioramento dei sintomi della patologia, rimarcando l’importanza del lavoro per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici. “Questo rappresenta un eccellente modello di Psa che ripercorre tutti i sintomi della patologia dell’uomo”, spiegano gli autori. “Il modello può finalmente essere usato per testare le terapie per aiutare i nostri pazienti”.

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