Lotta alla droga: Cnca, Fict, Federserd, Intercear e Sitd, “non più rinviabili Conferenza nazionale, Livelli essenziali e revisione legge 309”

“Avviare al più presto un tavolo di confronto nazionale per preparare una grande, partecipata Conferenza nazionale sulle droghe, con l’obiettivo di ripensare – insieme – il sistema di intervento”. “Applicare realmente i Livelli essenziali di assistenza per Sert, comunità, riduzione del danno, gioco d’azzardo patologico, assicurando la necessaria copertura finanziaria”. “Aprire un processo di revisione della legge sulle droghe 309, del tutto inadeguata. Un processo aperto, pragmatico, innovativo”. Sono le tre richieste rivolte alle istituzioni e alla politica da Cnca, Fict, Federserd, Intercear e Sitd, riunite oggi a Roma in un convegno in occasione della Giornata internazionale sulle droghe che si celebra ogni anno il 26 giugno.
“Mentre l’interesse di alcuni partiti rimane concentrato solo sulla cannabis, i dati ci dicono che dobbiamo fare i conti con il ritorno dell’eroina, un aumento delle overdose, un impressionante numero di nuove sostanze psicoattive, modi inediti di procurarsi le sostanze come il dark web”, sottolineano Cnca, Fict, Federserd, Intercear e Sitd, secondo cui “è urgente che istituzioni e forze politiche facciano i conti con la realtà del fenomeno droghe invece di ignorarlo o, peggio, utilizzarlo per conquistare consenso riproponendo la vecchia ricetta, totalmente fallimentare, della sola repressione”. Per fare un esempio, proseguono le cinque organizzazioni, “sappiamo che è in crescita il numero dei minorenni e dei giovani adulti con dipendenza da eroina. Si tratta di una parte di popolazione che viene allettata con dosi da 5-10 euro e che non è sufficientemente consapevole dei rischi di contagio da Hiv, overdose e di altri possibili danni. Cosa proponiamo? Le comunità pensate per gli adulti? Ci sono tante domande e bisogni che il sistema di intervento non è in grado di affrontare in maniera adeguata”.
Per queste ragioni Cnca, Fict, Federserd, Intercear e Sitd si impegnano “a promuovere una campagna di sensibilizzazione culturale e politica, oltre che di natura tecnica, a livello territoriale e nazionale, che si propone di elaborare proposte condivise per riscrivere il sistema di intervento sulla base dei principi di accoglienza e non stigmatizzazione delle persone tossicodipendenti”.

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