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Consiglio d’Europa: Mrcela (Greco), “nessun Paese è immune alla corruzione”. Finlandia esemplare, Italia a metà strada

(Strasburgo) “In alcuni Paesi la percezione pubblica dei bassi livelli di corruzione potrebbe condurre a sottovalutare la necessità di adottare delle misure per contrastare le pratiche di corruzione”. È una constatazione che arriva dall’organismo anti-corruzione del Consiglio d’Europa (Greco), preoccupato anche per “la lentezza complessiva del processo di implementazione delle sue raccomandazioni”. Ciò emerge dal rapporto annuale del Greco, appena pubblicato, in cui si esaminano le misure adottate nel 2018 per la lotta contro la corruzione, in particolare tra parlamentari, giudici e pubblici ministeri, così come il suo più recente ciclo di valutazione sulla prevenzione della corruzione in seno ai governi centrali e agli organismi preposti all’applicazione della legge. “Nessun Paese è immune alla corruzione”, ha richiamato il presidente del Greco, Marin Mrcela: per questo servono in tutti i Paesi “misure concrete per prevenire e combattere la corruzione”. Dal rapporto emerge che l’unico Paese ad aver implementato tutte le indicazioni del Greco è la Finlandia; Svezia e Regno Unito non al 100%, ma sono molto virtuosi; i Paesi meno obbedienti sono la Turchia, la Serbia e il Portogallo. L’Italia ha implementato il 50% delle raccomandazioni del Greco.

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