Consiglio d’Europa: Commissione di Venezia su legge per libertà religiosa in Montenegro. Cambiamenti positivi ma serve chiarezza

Un pronunciamento in generale positivo è quello della Commissione di Venezia pubblicato ieri a Strasburgo sul progetto legge per la libertà religiosa in Montenegro “con lo scopo di rimuovere la legislazione del 1977 con una legge moderna”. Gli esperti del Consiglio d’Europa sono soddisfatti “dal modo di registrazione libero delle comunità religiose”, che rispetta anche le realtà minori con la possibilità di “decidere sul loro nome e simboli”. Riguardo la questione spinosa sulle proprietà delle comunità religiose, il progetto di legge si occupa di eventuali registrazioni illegali o abusive di alcuni beni immobili da parte delle confessioni accadute negli anni ‘90. Le comunità religiose dunque sono tenute a dimostrare che tali proprietà appartengono a loro, altrimenti i beni saranno confiscati dallo Stato. La Commissione di Venezia raccomanda “di chiarire il progetto di legge e introdurre ulteriori protezioni nella procedura” e inoltre di procedere con la confisca “solo dopo una sentenza finale della corte”. La Serbia e la Chiesa ortodossa serba, che sarebbe fortemente colpita dal provvedimento, hanno reagito molto duramente contro il progetto legge di Podgorica.

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