Consiglio d’Europa: de Montchalin (Francia) all’Apce, “nostra organizzazione in crisi”. Impegno per difendere i cittadini

(Strasburgo) “Questa organizzazione è ora più essenziale che mai per promuovere i nostri valori comuni e favorire il progresso economico e sociale sul nostro continente”, ha dichiarato Amélie de Montchalin, segretario di Stato francese per gli affari europei a nome della presidenza francese del Comitato dei ministri, rivolgendosi oggi all’Assemblea parlamentare (Apce) che ha aperto i lavori della sessione estiva a Strasburgo. Per de Montchalin è importante lo “stretto dialogo” tra l’Assemblea e il Comitato dei ministri, per “consentire al Consiglio d’Europa di continuare” a vivere la speranza nata 70 anni fa e “di superare l’attuale crisi”. La nuova procedura congiunta, secondo il ministro francese, permetterà di “reagire in maniera più efficace, chiara e coordinata qualora uno Stato membro non dovesse adempiere ai propri obblighi statutari”. “Si apre così un ventaglio di opportunità che dobbiamo cogliere collettivamente, in modo da preservare la dimensione paneuropea del Consiglio d’Europa”, ha dichiarato. “La sessione che si apre oggi si svolge in un contesto del tutto eccezionale. La nostra organizzazione sta attraversando una crisi che ha delle gravi implicazioni per il sistema europeo di protezione dei diritti umani e per la stabilità e la sostenibilità delle nostre istituzioni”, aveva detto Liliane Maury Pasquier, presidente dell’Apce, aprendo i lavori. Obiettivo comune è “difendere gli interessi degli 830 milioni di cittadini europei che contano, senza alcuna esclusione, sulla protezione garantita, in particolare, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo”.

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