Tavolo ecclesiale dipendenze: De Facci (Cnca), “restituisce speranza”. Don Zappolini, “mettersi in gioco per essere Chiesa in uscita”

“Il Tavolo ecclesiale dipendenze è importante perché restituisce speranza alle realtà che hanno nel loro dna restituire speranza a chi non l’ha più, in una società sempre più chiusa di fronte allo straniero come al tossicodipendente”. Lo ha detto oggi Riccardo De Facci, presidente del Cnca, intervenendo al seminario promosso dal Tavolo ecclesiale dipendenze, in vista della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe del 26 giugno. “Si rivitalizza così – ha aggiunto – una spiritualità laica in cui si sposano motivazioni di fede, valori, etica e speranza”. De Facci ha invitato anche “a non parlare delle droghe oggi, guardando dal buo della serratura, ma a interrogarsi sulle nuove dipendenze”.
Don Armando Zappolini, che è stato tra i promotori del Tavolo ecclesiale dipendenze, ha ricordato che “sabato 5 e sabato 12 ottobre ci sarà nuovamente l’esperienza degli Open day”, momento in cui “le comunità aprono le porte al territorio per far conoscere le nostre realtà dove le persone ritrovano i loro sogni”. Negli Open day “si gusta il bello dele relazioni che si creano nelle comunità dove importante è l’ascolto”. Di qui l’invito a “mettersi in gioco per essere Chiesa in uscita e rafforzare i canali di dialogo”.

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