Sindaco Rocca di Papa: mons. Martinelli (Frascati), “testimone di dedizione al bene comune”. Durante la processione del Corpus Domini una preghiera davanti al Comune

“Un grande esempio di servizio alla gente, al punto da mettere in pericolo la propria vita per salvarne altre”: così il vescovo di Frascati, mons. Raffaello Martinelli, commenta con il Sir la notizia della morte del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, seconda vittima dell’esplosione che il 10 giugno ha colpito il Comune e un altro edificio. “Nei giorni passati, c’era stata speranza di una ripresa. Ieri, invece, è arrivata la notizia del peggioramento e della morte – prosegue il vescovo –. Ho sentito i suoi familiari e assicurato loro la mia preghiera, stamattina ho celebrato la messa in suo suffragio e mi sono reso disponibile per le esequie”. Durante l’incidente, il sindaco Crestini ha messo in salvo altre persone prima di uscire dall’edificio in fiamme. Aggiunge mons. Martinelli: “Un gesto che crea positiva meraviglia e che gli ha provocato le intossicazioni più gravi. Ha testimoniato una dedizione che non si improvvisa e che il Signore accoglierà come dono”. Secondo il vescovo di Frascati, il servizio svolto in questi anni da Crestini era molto apprezzato dalla gente: “Insieme siamo stati più volte al centro di prima accoglienza per migranti ‘Mondo migliore’ e abbiamo condiviso l’impegno per il dialogo tra la cittadinanza e il centro”. “Domenica celebreremo la messa del Corpus Domini in piazza a Rocca di Papa con tutta la cittadinanza. Poi – conclude il vescovo -, durante la processione ci fermeremo davanti al Comune, ancora in condizioni disastrate, per pregare per le vittime e per tutta la città”.

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