Giovani: XI Forum internazionale. Cheaib (teologo), “Dio non ci vuole usare, ci vuole far fiorire”

“Cos’è l’essenza del cristianesimo? Comincia con A , ma non è amare: piuttosto, essere amato. La prima verità è che Dio vi ama. Dio non vuole qualcosa da me ma vuole qualcosa per me. Dio non ci vuole usare, ci vuole far fiorire”. Lo ha detto ieri Robert Cheaib, docente di teologia fondamentale, laico, sposato e padre di tre figli, nel suo intervento alla seconda giornata di lavori dell’XI Forum internazionale dei giovani promosso a Roma dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita sul tema “Giovani in azione in una Chiesa sinodale”. L’esortazione apostolica Christus vivit è stata al centro delle testimonianze dei delegati e degli operatori di pastorale giovanile presenti al Forum, che hanno raccontato come, nei cinque continenti, si stia recependo il testo frutto del Sinodo dei giovani. E un frutto del Sinodo e della Christus vivit si è visto molto chiaramente nei lavori di gruppo del pomeriggio: i giovani delegati si sentono protagonisti nella Chiesa, apprezzano l’attenzione che la Chiesa dedica loro e sono pronti a rispondere alla chiamata di Dio con tutto il loro entusiasmo. Momento forte della giornata la s. messa del Corpus Domini celebrata da p. Alexandre Awi Mello, che ha centrato la sua omelia sulla parola spagnola “Panes”, declinata come Patercipation (partecipazione), Alegria (gioia), Networking (capacità di fare rete), Espiritualidad (spiritualità) e infine Servicio (servizio).

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