Educazione: Triani (Università cattolica), “tenere insieme la logica e l’arte dell’accompagnamento”

“Educazione, speranza e nuove generazioni”: ha intrecciato questi tre temi Pierpaolo Triani, professore associato di Didattica generale presso la facoltà di Scienze della formazione dell’Università cattolica del Sacro Cuore, durante l’incontro promosso stamattina a Roma, presso The Church Palace, dal Tavolo ecclesiale dipendenze (Ted), in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, che si celebra il 26 giugno. “Il compito permanente di educare si traduce nell’andare oltre il paradigma del sospetto, nel coraggio di consegnare e accompagnare e in un’avventura generativa non solitaria”. Nei Paesi occidentali, ha avvertito il professore, “da una concezione regolamentare dell’educazione a una che lascia libere le persone di esprimersi, mentre l’educazione è la promozione della libertà e della responsabilità delle persone”. Allora, “bisogna rileggere l’educazione nella logica della consegna di risorse e ragioni per vivere”. Qui Triani ha messo in guardia da un rischio: “Si potrebbe pensare che oggi si parli sempre di più di accompagnamento perché non siamo più in grado di guidare, di dire esattamente cosa è giusto o sbagliato. Inteso in questo senso, rappresenta un segno di debolezza dell’esercitare un ruolo di guida”. Meglio, invece, “una posizione che tiene insieme la logica dell’accompagnamento e l’arte dell’accompagnamento, perché educazione, formazione, missione e cura pastorale non sono azioni sulle persone, ma con le persone, per le persone e tra le persone”.

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