Ue: Comitato delle Regioni, seminario su “integrazione migranti nei territori come fattore di sviluppo locale”

(Bruxelles) Di “integrazione dei migranti e dei rifugiati nei territori come fattore di sviluppo locale” si parlerà il 25 giugno prossimo a Bruxelles in un seminario voluto dal Comitato europeo delle Regioni, insieme all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (Oecd), la Banca per lo sviluppo del consiglio d’Europa e la Commissione internazionale cattolica per i migranti (Icmc). A partire dai “dati disponibili sull’integrazione dei migranti e dei rifugiati nelle città di piccole e medie dimensioni e nelle aree rurali”, spiegano dal Comitato, si intende mostrare come l’integrazione possa essere “fattore di sviluppo regionale”, poiché mette in moto processi che vanno dal ripristino di spazi abitativi vuoti, alla risposta a carenze nei servizi pubblici e privati (nella sanità, nel commercio, nel tempo libero), alla creazione di nuove attività economiche, sociali e culturali a beneficio della comunità intera. Il punto è che se l’integrazione in città di piccole e medie dimensioni e nelle aree rurali funziona, ciò potrà “decongestionare le grandi città”, evitando le sfide legate ai costi abitativi, al sovraffollamento e alla segregazione. Ruolo chiave è quindi quello delle autorità regionali. Il seminario avrà quindi una prima parte di esposizione dei risultati e analisi già disponibili, il racconto di alcune esperienze di successo e infine un dibattito politico sul tema con alcuni sindaci (da Francia, Portogallo, Svezia), rappresentanti di Ong e istituzioni. La sintesi conclusiva spetterà a Petra Hueck, direttore dell’Icmc.

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