Papa Francesco: udienza, “chiediamo al Signore di farci sperimentare una nuova Pentecoste”

foto SIR/Marco Calvarese

“Chiediamo al Signore di farci sperimentare una nuova Pentecoste, che dilati i nostri cuori e sintonizzi i nostri sentimenti con quelli di Cristo, così che annunciamo senza vergogna la sua parola trasformante e testimoniamo la potenza dell’amore che richiama alla vita tutto ciò che incontra”. Si è conclusa con questo auspicio la catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in piazza San Pietro davanti a 13mila persone. Da Pentecoste in poi, ha fatto notare il Papa, “lo Spirito di Dio muove i cuori ad accogliere la salvezza che passa attraverso una Persona, Gesù Cristo, Colui che gli uomini hanno inchiodato al legno della croce e che Dio ha risuscitato dai morti liberandolo dai dolori della morte. È Lui che ha effuso quello Spirito che orchestra la polifonia di lodi che tutti possono ascoltare”. Poi la citazione di Benedetto XVI: “la Pentecoste è questo: Gesù, e mediante Lui Dio stesso, viene a noi e ci attira dentro di sé”. “Lo Spirito opera l’attrazione divina”, ha proseguito Francesco: “Dio ci seduce con il suo Amore e così ci coinvolge, per muovere la storia e avviare processi attraverso i quali filtra la vita nuova. Solo lo Spirito di Dio infatti ha il potere di umanizzare e fraternizzare ogni contesto, a partire da coloro che lo accolgono”.

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