David Buggi: don Pedretti, “beato chi ha fiducia in Qualcuno che ti fa fare cose straordinarie”

“Cosa c’è di straordinario nell’amare quelli che ci vogliono bene? Nel rispettare chi è onesto? Cosa c’è di straordinario nel pregare? Anche i Testimoni di Geova pregano, anche i romanisti quando c’è la partita o gli studenti prima degli esami. A quale straordinarietà Dio ci chiama? Quale atteggiamento profondo dell’anima ci vuole regalare oggi? La perfezione dell’amore”. Cosi don Pierangelo Pedretti nell’omelia della messa celebrata ieri sera nella parrocchia romana di San Giovanni Battista de la Salle per l’anniversario della morte di David Buggi, diciassettenne romano che ha offerto la sua malattia per i giovani. Tanti i parenti, gli amici, i parrocchiani e le tante persone venute da lontano che hanno conosciuto David attraverso i social, e oggi ne chiedono l’intercessione in situazioni difficili. È il caso di una coppia venuta da Pordenone: la vita di David incarna in pieno le parole del Vangelo “siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”, ha ricordato il sacerdote, in cui la “perfezione” non è il modus vivendi di persone che non sbagliano mai, ma la ricchezza di chi accoglie Dio e non è più schiavo della paura.

“Oggi ricordiamo David, un ragazzo a cui Dio ha fatto fare un percorso accelerato in questo senso. Lo scatto profondo è stato quando ha messo in conto che nella volontà di Dio ci fosse il fatto di morire a 16 anni. Aveva paura di questo e diceva ‘io non ce la faccio’, ma ha chiesto allo Spirito Santo di aiutarlo, e come dirà lui in un’intervista, da quel momento ha vissuto l’anno più bello della sua vita”, ha proseguito don Pedretti: “Beato te se stasera la tua vita ti dice che hai bisogno di essere salvato. Beato te se hai paura, se non ti fermi alla tua miseria ma dai fiducia a Qualcuno che ti fa fare cose straordinarie. A David è successo”.

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