Bosnia-Erzegovina: Sarajevo, celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sessuale

Per segnare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sessuale nei conflitti, si è svolto oggi a Sarajevo un incontro sul “contributo delle religioni alla pace e alla stabilità in Bosnia-Erzegovina” con particolare attenzione al sostegno alle donne che sono state vittime di violenza durante gli anni della guerra dei Balcani e ai figli nati da quelle violenze. I dati ufficiali parlano di ventimila donne stuprate in quegli anni. L’incontro di oggi è stato voluto dal Consiglio interreligioso della Bosnia, in collaborazione con l’Unfpa, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione. All’evento sono intervenuti il metropolita Crisostomo, l’arcivescovo di Sarajevo Vinko Puljić e Jakob Finci, presidente del Consiglio interreligioso nonché presidente della comunità ebraica in Bosnia-Erzegovina, e Mustafa Cerić, gran muftì emerito di Bosnia. Secondo quanto riferisce un comunicato dell’Unfpa, dai dibattiti svoltisi oggi a Sarajevo sono emersi alcuni elementi condivisi: “C’è bisogno di lavorare per alleviare e trasformare il trauma di quelle violenze, che attraversa le generazioni”; comunità locali e cittadini devono “assumersi la responsabilità e combattere per prevenire lo stigma verso i sopravvissuti”; le comunità religiose in Bosnia sono “unite nella disponibilità a costruire la pace e a sostenere i sopravvissuti delle violenze”. Infine, condivisa è la necessità che le donne siano “incluse in tutti i processi di costruzione della pace e nel prevenire la violenza sessuale”.
L’incontro di oggi è in preparazione a un ulteriore incontro su questo tema, che il Consiglio interreligioso sta organizzando per la regione in settembre.

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