Usa: approvate tre nuove misure sulla responsabilità dei vescovi

(da New York) Tre nuove misure sulla responsabilità dei vescovi sono state approvate dalla Conferenza episcopale americana, a conclusione dell’assemblea di primavera a Baltimora. Le nuove disposizioni sono state votate con una maggioranza quasi assoluta e prevedono un protocollo che limiti le attività dei vescovi rimossi dal loro incarico per gravi motivi (viaggi, predicazione, amministrazione dei sacramenti) e autorizzano il presidente della Conferenza episcopale ad agire con severe misure restrittive (fondi limitati e residenza fuori dalla diocesi) nei casi di ex vescovi responsabili di abusi sessuali o di potere. Le misure votate prevedono un codice di condotta specifico per il vescovo che per la prima volta viene vincolato alle norme della Carta per la protezione dei bambini e dei giovani, ampliata anche ai diaconi e non più ristretta solo ai sacerdoti e ai laici. I vescovi poi hanno votato l’istituzione di un sistema di segnalazione a parti terze, via telefono e online, di possibili violazioni del Motu propriu del Papa “Vos estis lux mundi”. Il servizio, che sarà assolutamente confidenziale, includerà i laici e dovrebbe essere attivo entro maggio 2020, un tempo necessario a varare il piano finanziario e quello delle risorse, ma nell’attesa le vittime possono comunque rivolgersi alle autorità locali per presentare un report dell’abuso subito e ai coordinatori per l’assistenza delle vittime presenti in ogni diocesi o presso i vescovi metropolitani. Nel nuovo progetto, i laici rivestono un ruolo fondamentale, soprattutto nella commissione centrale di segnalazione e di indagine e nell’assistenza ai vescovi metropolitani che potrebbero nominarli per l’affiancamento delle indagini. “Senza laici qualificati sarebbe impossibile e altamente irresponsabile andare avanti su quanto abbiamo legiferato in questi giorni”, ha dichiarato il card. Joseph Tobin, presidente della Commissione per il clero, la vita consacrata e le vocazioni. Intanto durante i giorni dell’assemblea di Baltimora, il card. Daniel N. DiNardo, presidente dei vescovi Usa, assieme al vescovo Timothy L. Doherty, presidente della Commissione e per la protezione dei bambini e dei giovani, e il vescovo Barry C Knestout, ha incontrato tre sopravvissuti agli abusi sessuali del clero. “La loro testimonianza ci ricorda il dolore insondabile che hanno sopportato, e il bisogno di vigilanza nello sradicare, dalla nostra chiesa, il male degli abusi sessuali una volta per tutte “, ha concluso DiNardo.

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