Forum sociosanitario: Bova (presidente), “meglio la galera che eseguire un’eutanasia”. A ottobre un convegno sulla salute diseguale ad Assisi

“Lavorare insieme ci dà più forza”. Lo ha sostenuto, ieri pomeriggio, Aldo Bova, presidente del Forum delle associazioni sociosanitarie, in un incontro con la stampa, per rilanciare le iniziative del Forum in difesa dei valori, in primis quella della vita, dal suo concepimento alla sua fine naturale, soprattutto oggi che sono in corso audizioni su tre proposte di legge riguardanti l’eutanasia. “La legge sull’eutanasia automaticamente si annulla se c’è un buon rapporto medico-paziente. Se c’è vicinanza ai sofferenti è difficile che la persona scelga di morire. L’amore è la vera e unica risposta alla sofferenza”, ha osservato Bova, che ha anche ribadito con forza la posizione del Forum e dei medici cattolici sulla questione della mancata previsione dell’obiezione di coscienza per i medici nelle proposte di legge in discussione: “Noi medici cattolici, a costo di andare in galera, ci rifiuteremo di eseguire un’eutanasia”.
Nell’incontro, come si legge in un servizio del Sir, ampio risalto è stato dato al problema della salute diseguale, aggravata dai ventilati tagli dei fondi a sostegno del Servizio sanitario nazionale: “A livello di diocesi – ha anticipato il presidente del Forum – vogliamo attivare in ogni parrocchia, con la collaborazione della Pastorale della salute, delle Caritas e dell’Azione cattolica, una sentinella per individuare le persone più fragili, bisognose di prestazioni sanitarie”. Bova ha annunciato anche un convegno, ad Assisi, a fine ottobre sul tema “Salute diseguale: agiamo sulla scia di San Francesco di Assisi”.
L’incontro ha offerto anche l’occasione per il lancio ufficiale di un’iniziativa promossa dal Movimento per la vita e condivisa dal Forum: “Cuore a cuore”. “Si tratta – ha spiegato Marina Casini, presidente del Mpv e vicepresidente del Forum sociosanitario – di un appello alle donne, coinvolgendone quante più possibile, disposte a dichiarare che il concepito è un essere umano”.

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