Sinodo sull’Amazzonia: Instrumentum laboris, “conversione integrale” antidoto a “colonialismo” e “cultura dello scarto”

Una “conversione integrale”, da realizzarsi attraverso una conversione “personale, sociale e strutturale”. È l’auspicio contenuto nella parte centrale dell’Instrumentum laboris del Sinodo sull’Amazzonia, in cui sulla scorta della Laudato si’ si auspica una “conversione integrale della persona” che “implica riconoscere la complicità personale e sociale nelle strutture di peccato, smascherando le ideologie che giustificano uno stile di vita che aggredisce la creazione”. “Colonialismo, mentalità economico-mercantilista, consumismo, utilitarismo, individualismo, tecnocrazia, cultura dello scarto”, sono i “mali” presenti in Amazzonia, accanto a tanti germi di bene. Di qui la necessità di “smascherare le nuove forme di colonialismo presenti in Amazzonia; identificare le nuove ideologie che giustificano l’ecocidio amazzonico per analizzarle criticamente; denunciare le strutture di peccato che agiscono in territorio amazzonico; identificare le ragioni con cui giustifichiamo la nostra partecipazione alle strutture di peccato per analizzarle criticamente”. A livello ecclesiale, nel documento si raccomanda di “favorire una chiesa come istituzione di servizio non autoreferenziale, corresponsabile nella cura della Casa Comune e nella difesa dei diritti dei popoli; promuovere mercati ecosolidali, un consumo equo e una ‘felice sobrietà’ che rispetti la natura e i diritti dei lavoratori; promuovere modelli di comportamento, di produzione e di consumo, di riciclaggio e di riutilizzo dei rifiuti; recuperare i miti e attualizzare i riti e le celebrazioni comunitarie che contribuiscono in modo significativo al processo di conversione ecologica; ringraziare i popoli originari per la cura del territorio nel tempo e riconoscere in questo la saggezza ancestrale che costituisce la base per una buona comprensione dell’ecologia integrale; creare itinerari pastorali organici a partire da un’ecologia integrale per la tutela della Casa Comune avendo come guida i capitoli 5 e 6 dell’Enciclica Laudato si’; riconoscimento formale, da parte della Chiesa particolare, dell’agente pastorale come ministero speciale che promuove la cura della Casa Comune”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo