Papa a Camerino: l’incontro con un anziano che ha vissuto per oltre un anno in un container prima dell’assegnazione della casetta Sae

“Non la dimenticherò mai questa giornata”. C’era anche Luigi Sensolini Arrà tra gli anziani terremotati sistemati nelle Sae di Camerino che il Papa ha voluto incontrare ieri durante la visita ai territori colpiti dal terremoto del 2016. Luigi, 88 anni, dopo le scosse che hanno lesionato la sua abitazione racconta che ha vissuto per più di un anno e mezzo in un container e per mesi ha avuto come letto una brandina. Ieri nella sua casetta provvisoria nella periferia del borgo marchigiano ha incontrato il Papa. “Facevo il muratore – racconta – e vedere la mia casa così è brutto e mi fa effetto ogni giorno di più”. “Luigi non aveva voce ed abbiamo parlato noi – spiega la nipote Mariella -, io e mio marito, con lui siamo stati onorati di questa mattinata straordinaria. Il Papa ci ha detto pregate per me. Si è fermato da noi sorridente e gioioso per tutto il tempo. Tanti vecchietti soffrono di solitudine in questa zona. Luigi aveva i suoi amici, la sua panchina e anche se qui si trova bene ha nostalgia della sua casa. Era un muratore e ogni giorno ci dice che con qualche accorgimento si potrebbe aggiustare. Noi gli stiamo vicino e momenti come questo danno conforto. Gli anziani ora si si incontrano nelle casette e giocano a carte, hanno cambiato le loro abitudini. Luigi torna a vedere la sua casa, si siede su una panchina e la guarda, tutti i giorni”.

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