Opera San Francesco: Milano, il cantante Elio “volontario per un giorno”. “Bisogna continuare a fare del bene”

Il cantante Elio volontario alla mensa dell'Osf (Foto: Dino Zanolin)

“Opera San Francesco è per me indispensabile e insostituibile, un’eccellenza in città. Chi fa del bene non è cretino, come si suole pensare oggi. Anzi. Dare è quasi un gesto di egoismo, si riceve talmente tanto in cambio, che è proprio bello farlo. Bisogna continuare a fare del bene, a donare”. Lo ha detto il cantante Elio (all’anagrafe Stefano Belisari) che è stato “volontario all’Opera per un giorno”, servendo i pasti nella storica mensa di corso Concordia a Milano. Il musicista, che con il suo gruppo ha fatto la storia della musica italiana degli ultimi anni, è solo l’ultimo dei tanti personaggi che si sono avvicendati nei servizi di Osf, per indossare i panni del volontario. Elio non ha prestato servizio solo in mensa, supportato dal cuoco Francesco dagli altri colleghi volontari e dal responsabile del servizio, Andrea Rossetto. Accompagnato dal presidente di Osf, Marcello Longhi, ha visitato anche le docce e il guardaroba, dove fra Domenico gli ha raccontato quali sono le attività svolte all’interno, a cura dei volontari. Altra tappa è stata quella al servizio accoglienza dove ad attenderlo c’era Alessandro Ubbiali, il referente, che ha spiegato a Elio chi accede allo sportello e quali sono i bisogni più frequenti. Il progetto “volontario all’Opera per un giorno” nasce per celebrare in modo concreto i 60 anni di Opera San Francesco. Era il 20 dicembre 1959 quando fra Cecilio, portinaio del convento di viale Piave a Milano, inaugurava la mensa dei poveri di corso Concordia, quella che ancora oggi è in grado di offrire 2.500 pasti al giorno a chi si trova in difficoltà. Opera San Francesco per i poveri solo nell’ultimo anno ha distribuito 712.300 pasti, 57.520 ingressi alle docce, 9.130 cambi d’abito e 36.300 visite mediche.

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