Perù: Torres (economista), “imprese minerarie preoccupate per linea chiara della Chiesa contro lo sfruttamento delle risorse”

Alcuni settori del “fujimorismo” e delle imprese minerarie sono oggi “preoccupate per il legame e la linea comune contro lo sfruttamento minerario e delle risorse naturali in Perù assunta dalla Chiesa peruviana” e in particolare dal presidente del Celam e della Conferenza episcopale peruviana (Cep), mons. Miguel Cabrejos, dal card. Pedro Barreto, vicepresidente della Cep e della Repam, e dal nuovo arcivescovo di Lima, mons. Carlos Castillo”. Lo spiega al Sir l’economista peruviano Romulo Torres, già membro del direttivo della Commissione episcopale di azione sociale di Lima e ora coordinatore nazionale di Forum Solidaridad Perù e presidente della rete continentale Latinidadd, intervenuto a Bogotá al seminario “Servizio al mondo per la cura della casa comune”, presso la sede della Conferenza episcopale peruviana.
Torres sottolinea “l’amicizia di mons. Cabrejos con mons. mons. Luis Bambarén Gastelumendi, vescovo emerito di Chimbote e figura simbolo dell’azione della Chiesa peruviana per la difesa dei diritti umani”. Nell’ottica di questa nuova centralità della Chiesa peruviana figura anche l’arcivescovo di Lima, mons. Carlos Castillo. “L’ho conosciuto nell’ottobre 1986 al primo incontro dei Beati Costruttori di pace all’Arena di Verona – dice da Bogotá Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani in America Latina -. Oggi la teologia latinoamericana, rinnovata da Papa Francesco e dall’idea guida della teologia del popolo, risalta nell’impegno di pastori come il card. Barreto e gli arcivescovi Cabrejos e Castillo”.

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