Papa in Romania: p. Urban (superiore missione gesuiti), “è speranza di unità”

“Durante il comunismo, il sistema ateo ha distrutto la fede della gente. Quindi, bisogna recuperare, evangelizzare, predicare il Vangelo in ogni modo possibile”. Lo afferma padre Henryk Urban, superiore della missione dei gesuiti in Romania. “È la seconda volta che un Papa viene a visitare questo Paese a maggioranza ortodossa – ricorda il gesuita -. Nel ‘99 fu proprio il nostro Paese a invitare Giovanni Paolo II”. Segnalando che “la maggioranza è ortodossa”, p. Urban evidenzia che “sono poi presenti due minoranze, cattolici e protestanti”. “La stessa comunità cattolica è divisa in tre distinte comunità: i greco-cattolici di lingua romena e due comunità romano cattoliche, romeni in Moldavia e ungheresi in Transilvania. Una ricchezza ma anche una sfida: ricomporre l’unità”. Infine, soffermandosi sui “punti di forza della missione nel nostro contesto romeno” il superiore della missione gesuita indica “l’annuncio del Vangelo e l’aiuto ai bambini poveri, zingari e senza tetto”.

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