Papa in Romania: messa a santuario mariano in Transilvania, “tristi vicende del passato” non possono essere “ostacolo per convivenza fraterna”

“Le complesse e tristi vicende del passato non vanno dimenticate o negate, ma non possono nemmeno costituire un ostacolo o un argomento per impedire una agognata convivenza fraterna” Ne è convinto il Papa, che nell’omelia della Messa celebrata nel santuario mariano di Sumuleu-Ciuc – nella Transilvania che accoglie per la prima volta un pontefice – ha ribadito che “pellegrinare significa sentirsi chiamati e spinti a camminare insieme chiedendo al Signore la grazia di trasformare vecchi e attuali rancori e diffidenze in nuove opportunità per la comunione; significa disancorarsi dalle nostre sicurezze e comodità nella ricerca di una nuova terra che il Signore vuole donarci”. “Pellegrinare è la sfida a scoprire e trasmettere lo spirito del vivere insieme, di non aver timore di mescolarsi, di incontrarci e aiutarci”, ha proseguito Francesco: “Pellegrinare significa partecipare a quella marea un po’ caotica che può trasformarsi in una vera esperienza di fraternità, carovana sempre solidale per costruire la storia” . “Pellegrinare – ha puntualizzato il Santo Padre – è guardare non tanto quello che avrebbe potuto essere (e non è stato), ma piuttosto tutto ciò che ci aspetta e non possiamo più rimandare. Significa credere al Signore che viene e che è in mezzo a noi promuovendo e stimolando la solidarietà, la fraternità, il desiderio di bene, di verità e di giustizia”.

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