Giornata comunicazioni sociali: WeCa, 25° tutorial dedicato al messaggio del Papa. Don Maffeis (Cei), “ci provoca a non essere eremiti digitali”

“Il Papa mette il dito sulla piaga quando ci provoca a non essere degli eremiti digitali, ripiegati come siamo spesso sui nostri schermi. Il Papa ci provoca a vivere in maniera complementare la cultura digitale con il nostro incontro in carne e ossa. Quando questo accade Francesco è il primo a riconoscere che viene portato al massimo delle sue potenzialità anche quel contesto tecnologico di cui siamo parte”. Lo dice don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei, nel 25° tutorial pubblicato da WeCa, dedicato al messaggio del Papa per la 53ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che ricorre domenica 2 giugno, sul tema “Siamo membra gli uni degli altri (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana”. Il tutorial è pubblicato dalle pagine YouTube e Facebook di Weca ma anche sul sito www.weca.it, a cura dell’associazione dei Webmaster Cattolici (WeCa). Un approfondimento realizzato anche alla luce del libro “Dalle communities alle comunità“, edito da Morcelliana, che contiene i commenti di numerosi esperti alle parole del Papa, e a due settimane dal convegno #Comunitàconvergenti ad Assisi. “La rete va abitata con un’identità, con una disponibilità a incontrare e a lasciarsi incontrare dall’altro – afferma don Maffeis, intervistato dal giornalista di Tv2000 Fabio Bolzetta -. Non può essere un luogo dove rimbalzano in maniera indistinta opinioni, commenti e pseudoverità”. Per questo motivo, “il Santo Padre ci provoca a uscire da quella community che tante volte rischia di essere una cerchia rassicurante, protettiva rispetto a un mondo più ampio avvertito come caotico, confuso, se non addirittura come ostile”.

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