Salute migranti: Grillo (ministro), “malattie non infettive, salute materno-infantile e dei lavoratori richiedono politiche mirate”

“La migrazione è uno dei fenomeni che definiscono maggiormente i nostri tempi. Questo è particolarmente evidente per i 53 paesi della regione europea dell’Oms, che accolgono complessivamente circa 90 milioni di migranti internazionali (circa il 10% della popolazione generale e il 35% della popolazione migrante globale), fra i quali meno del 7,4% sono rifugiati”. Esordisce così il ministro della Salute Giulia Grillo, presentando oggi a Roma, presso la sede del Dicastero, il primo Rapporto sulla salute dei rifugiati e dei migranti nella regione europea dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), prodotto dal “Migration and Health Program” dell’Oms con il contributo scientifico e il supporto finanziario dell’Inmp (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà). “Non c’è salute pubblica senza salute dei rifugiati e dei migranti”, osserva Grillo richiamando il sottotitolo del report e ricordando che per i cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia è prevista l’iscrizione al Ssn: godono pertanto degli stessi diritti dei cittadini italiani dei quali, assicura, “godono anche i migranti ai quali è stato riconosciuto lo status di rifugiato”. Il ministro si sofferma quindi sul fenomeno “migrante esausto”: “precarietà di vita, fumo e alcol favoriscono l’insorgere di diverse patologie”. Per questo il Ssn “deve riorientarsi dal focus su eventuali malattie infettiva al focus cronicità. Esiste infatti una vasta gamma di problematiche sanitarie: malattie non infettive, salute materno-infantile e salute dei lavoratori, che richiedono politiche mirate e culturalmente orientate”. Occorre, pertanto “rafforzare la raccolta delle evidenze, la collaborazione intersettoriale e multidisciplinare, nonché i sistemi informativi nazionali” ed è necessario “abbattere le barriere d’accesso ai servizi sanitari, con l’obiettivo di una sempre maggiore equità nella salute ed efficacia delle politiche di sanità pubblica”. Grillo annuncia infine la nomina dell’Inmp quale Centro collaboratore per l’evidenza scientifica e il capacity building sulla salute dei migranti.

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