Maternità in Italia: Save the Children, “Paese a due velocità”. Bolzano e Trento le province più “mother friendly”, le maggiori difficoltà in Calabria

Sono quasi 10 milioni le donne con figli minorenni in Italia. Lo rivela Save the Children, che pubblica oggi la ricerca “Le equilibriste: la maternità in Italia”, realizzata in occasione della Festa della mamma. In un Paese in cui la natalità ha toccato un nuovo record negativo – 449mila nascite nel 2018, 9mila in meno rispetto all’anno precedente – registrando la nona diminuzione consecutiva dal 2008, le mamme italiane hanno pochi figli, con un numero medio per donna pari oggi a 1,32, ben lontano dai 2,38 del 1970. Diminuiscono le famiglie numerose (5,3%); più cospicua, quasi il doppio, la percentuale di famiglie con un solo genitore. Nel documento Save the Children sottolinea come nel nostro Paese si registri un tasso di disoccupazione femminile, ed in particolare delle madri, tra i più alti in Europa, impossibilità nel conciliare vita privata e impegni professionali, radicate difficoltà di carriera e di crescita salariale, forte squilibrio nei carichi familiari tra madri e padri, una scarsissima offerta di servizi educativi per l’infanzia. Un quadro critico che si riverbera sul benessere delle madri, ma che affonda le radici nelle pesanti disparità di genere in Italia. Uno squilibrio che grava in misura maggiore sulle mamme più in difficoltà: le donne che provengono da un contesto socio-economico disagiato, le mamme sole e quelle di origine straniera, per le quali ai problemi qui evidenziati si aggiungono spesso quelli delle barriere linguistiche, della mancanza di una rete familiare di sostegno e di un difficile accesso ai servizi sociali e sanitari. Tra i territori più “mother friendly”, si confermano al primo posto le Province di Bolzano e Trento, seguite da seguite da Lombardia (3° posto, dall’8° dell’anno scorso), Valle D’Aosta (4°), Emilia Romagna (5°) e Friuli-Venezia Giulia (6°). La Provincia di Bolzano in particolare, passa da un 11° posto nel 2008 ad un primo nel 2017 che conserva anche nel 2018, principalmente per i miglioramenti attuati nel sistema dei servizi all’infanzia e nell’area della cura. Fanalino di coda, nella classifica, la Calabria, che risulta essere la Regione in cui è più complicato essere madri. La Calabria perde due posizioni rispetto al 2017, ed è preceduta da Sicilia, Campania, Basilicata e Puglia. “È necessario – afferma Antonella Inverno, responsabile Policy e Law dei Programmi Italia-Europa di Save the Children – che l’impegno nella tutela della maternità, così come dell’infanzia, sia riconosciuto come un investimento per il futuro del Paese”.

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