Formazione e lavoro: Rapporto Giovani 2019, “in Italia tasso di dispersione scolastica e di neet tra i più elevati in Europa”

Se è vero che in Italia tasso di dispersione scolastica e tasso di neet sono in riduzione negli ultimissimi anni, continuano però ad essere tra i più elevati in Europa e si è accentuata la fragilità per chi si trova in tale condizione. È quanto emerge dal volume “La condizione giovanile In Italia. Rapporto Giovani 2019” curato dall’Istituto Toniolo.
Come spiega una nota, il rischio più elevato, a parità di altre caratteristiche, lo presentano i giovani “in possesso di basse credenziali formative”, che vivono in contesti familiari con basse risorse socioculturali e in aree con basso sviluppo e povere di opportunità”. “L’Italia – denuncia il Rapporto Giovani – risulta essere uno dei Paesi che meno riducono lo svantaggio di partenza e più lasciano amplificare le conseguenze negative, attraverso il maggior rischio di povertà educativa e il deterioramento di competenze e motivazioni prodotto dalla persistenza nella condizione di ‘neet’”.
Il Rapporto Giovani 2019 mostra, inoltre, come la famiglia giochi “un ruolo fondamentale nel socializzare i giovani al rispetto delle leggi e allo sviluppo di una cittadinanza attiva”, mentre emerge una debolezza strutturale degli “agenti mediatori che non sembrano contribuire in modo significativo ai processi di formazione della coscienza civica”, con il rischio di favorire la riproduzione delle disuguaglianze sociali e di cittadinanza.

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