Economia circolare: Commissione Ue adotta metodologia comune per misurare sprechi alimentari. “Danni sociali, ambientali ed economici”

Il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans

(Bruxelles) “Ogni anno circa il 20% del cibo prodotto nell’Ue viene sprecato o va perduto, causando danni sociali, ambientali ed economici inaccettabili”. L’Ue “si impegna a risolvere questo problema e a mettere il suo sistema alimentare su un percorso sostenibile”. Occorrono però più dati sul problema. “Per colmare questa lacuna di conoscenze, la Commissione ha adottato un atto delegato che stabilisce una metodologia comune di misurazione degli sprechi alimentari per sostenere gli Stati membri nella quantificazione dei rifiuti alimentari in ciascuna fase della filiera alimentare. Sulla base di una definizione comune di rifiuti alimentari, la metodologia garantirà un monitoraggio coerente dei livelli di sprechi”. Fra l’altro la prevenzione degli sprechi alimentari “è stata identificata come uno dei settori prioritari del piano d’azione per l’economia circolare adottato dalla Commissione nel dicembre 2015”. Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione, dichiara: “Lo spreco alimentare è inaccettabile in un mondo in cui milioni di persone soffrono ancora di fame e dove le nostre risorse naturali, che rendono possibile la vita e il benessere umani, stanno diventando sempre più scarse”. “La prevenzione degli sprechi è una priorità nella costruzione di un’economia circolare e di una società sostenibile. Ma per garantire il cambiamento, dobbiamo essere in grado di misurare correttamente gli sprechi alimentari. Sono lieto di vedere che l’Ue sviluppi una prima metodologia di misurazione degli sprechi alimentari completa”.

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